La nostra storia

LE REGOLE NON SCRITTE A CUI SI ISPIRA LA NOSTRA FILOSOFIA
Un corretto comportamento etico e professionale verso lo sport impone una programmazione che individui in obiettivi razionali e concreti il fulcro di ogni lavoro.
Proseguire senza mete, senza obiettivi e senza certezze di mezzi idonei a realizzarla è la carenza più fragile che si possa riscontrare nella struttura di ogni Società di livello, dilettantistico o professionistico che sia. La programmazione permette quindi di tracciare una strada in grado di indirizzare l’operato di tutti verso obiettivi condivisi: quelli della crescita tecnica e comportamentale secondo i valori che la nostra Società s’è imposta fin dagli albori, quando ha preferito proseguire da sola uscendo di fatto dal S.G.U. condiviso con L’Aquileia e il Terzo.
Scontri, confronti, incomprensioni, concertazioni e determinazione hanno da qualche anno a questa parte contraddistinto il valore di chi opera nel Fiumicello 2004, Società in prima linea per quanto riguarda la crescita e il rispetto dei propri atleti e delle figure dirigenziali che vi operano con passione e professionalità.
Naturalmente gli obiettivi devono essere compatibili con i mezzi a disposizione (sostenibilità e solvibilità) e nel rispetto della storia dei singoli pronti a intraprendere un nuovo percorso di sport, nello specifico del mondo del calcio.
Grazie anche al supporto di istituzioni, colleghi di altre Società serie e organizzate e tanta buona volontà, nonché all’ormai consolidata consapevolezza del proprio staff, il Fiumicello 2004 prosegue con il proprio progetto.
Tutto questo prescinde dal fatto che stabilire modelli di programmazione estremamente quadrati non porterebbe ad alcun risultato in quanto, sia per la sfera dilettantistica in cui operiamo, sia per la chiusura mentale che troppo spesso inquadra le attività di molti, c’è la necessità costante di rivedere, con elasticità, lungimiranza e sforzo analitico.
A tal proposito sono stati individuati alcuni punti focali su cui è stata eretta la programmazione:
1- La valutazione della situazione economica, demografica, di spazi e risorse. Conoscenza delle realtà calcistiche presenti in zona, del budget a disposizione, delle persone coinvolte nel processo.
2- Analisi puntuale delle specifiche risorse per categoria in termini di soldi e apporto umano. Numero degli atleti coinvolti indipendentemente dalla categoria. Conoscenza delle direttive del SGS e FIGC per ottimizzare al meglio le necessità e linee guida dettate dalla Federazione e dagli organi preposti alle specifiche attività.
3- Riunioni e concertazioni di formazione con tecnici e dirigenti con lo scopo di ottimizzare e valorizzare gli atleti a disposizione del Fiumicello 2004. Definizione dei ruoli e dei campi di operatività dei singoli.
4- Analisi mensile e revisione delle linee guida ipotizzate. Verifica.
Il tutto finalizzato alla fedeltà dei nostri atleti, al supporto categoria per categoria che con l’andare degli anni dovrebbe portare ad una più solida e certa solidità dell’intera struttura organizzativa. Naturalmente tutto questo deve correre sullo stesso binario dell’etica, del rispetto e della professionalità.
La Società a tal proposito cerca di identificare nei tecnici e nei dirigenti, persone di brillante valore etico, di alto livello di competenza e di spiccata potenzialità; per tal motivo opera una selezione accurata in termini di conoscenza e disponibilità al miglioramento con la speranza di mantenere tali figure nel corso del tempo, magari cambiandone ruoli e mansioni.

Concetti e 2 iniziative

Partendo dai seguenti concetti:

  • Le partite vengono giocate contro gli ospiti e non contro gli avversari
  • I ragazzi non creano i problemi, gli adulti creano i problemi
  • Siamo noi adulti il futuro dei nostri ragazzi
  • Senza l’arbitro e la squadra ospite non c’e’ partita, rispettiamoci
  • I protagonisti sono i ragazzi, poniamoli al centro di tutto
  • Allenatori / educatori: trasmettiamo agli atleti la passione per lo sport

Si propone due iniziative

  1. la presenza di un dirigente per ogni squadra, che si occupi delle iniziative legate al fair play:
    • accoglie la squadra ospite, accompagnandola negli spogliatoi, dove troveranno dei dolcetti (es. caramelle / biscotti)
    • distribuisce ai genitori ospiti dei volantini con l’invito di applaudire un  bel goal, un bel passaggio, una bella parata, una bella azione, anche se effettuata dall’altra squadra;
    • Saluto iniziale / finale tra i ragazzi
    • Controllare il rispetto delle regole in campo e sugli spalti
    • Società / genitori organizzano un semplice rinfresco a fine partita per tutti, come saluto finale
  2. la presenza di un dirigente per società, responsabile delle relazioni con i genitori:
    • Esaltare tutti i comportamenti positivi e propositivi degli adulti
    • Riprendere eventuali comportamenti non in linea con la filosofia etica/educativa della società